Villa Fortuna

Uno degli aspetti più interessanti di Villa Fortuna è la sua duplice anima, riflesso della sua storia

Una residenza storica testimone del Risorgimento: Villa Fortuna

Villa Fortuna è un affascinante complesso storico situato nella zona sud di Galliate, sul ciglio del primo terrazzamento alluvionale del Ticino. Da questa posizione straordinaria, domina con la sua elegante presenza la lussureggiante vallata sottostante del Parco del Ticino.

Questa residenza storica non è solo un complesso architettonico di pregio e una della attrazioni di Galliate, ma un vero e proprio balcone panoramico, un luogo dove la storia dialoga con il paesaggio modellato dalle acque del fiume e del Naviglio Langosco

Una residenza storica di Galliate che racconta il passato

Le sue origini, probabilmente risalenti al XVI secolo, la rendono una delle più affascinanti testimonianze del passato galliatese, un luogo che ha ospitato nobili famiglie, lavoratori e persino i protagonisti del Risorgimento italiano.

Questa villa cinquecentesca a Galliate fu, nella prima metà del Seicento, proprietà di un ramo collaterale della famiglia Sforza, in particolare del priore Fabrizio Sforza. Rimarcando ancora una volta il legame della casata nobile con questo territorio, oltre al Castello Sforzesco.

La sua funzione cambiò nel 1760, diventando la residenza ufficiale dei custodi del Canale Langosco, che scorre proprio ai suoi piedi.

Quartier generale di Vittorio Emanuele II

La posizione strategica della villa non passò inosservata durante le grandi manovre della Seconda Guerra d’Indipendenza. Nel giugno del 1859, alla vigilia della celebre Battaglia di Magenta, Villa Fortuna visse il suo momento più glorioso: divenne infatti il quartier generale di Vittorio Emanuele II.

Il futuro primo Re d’Italia stabilì qui il suo comando, pianificando le operazioni militari che avrebbero cambiato le sorti del Paese. A testimonianza di quel momento storico, sotto il portico interno si potevano fino a poco tempo fa leggere le firme lasciate dai soldati.

Un esempio di architettura rurale e signorile a Galliate

Uno degli aspetti più interessanti di Villa Fortuna è la sua duplice anima, riflesso della sua storia. Il complesso è un mirabile esempio di architettura rurale e signorile a Galliate. Sulla corte si affaccia la parte padronale, il cui profilo è sovrastato da una caratteristica torre campanaria.

La porzione orientale era invece destinata ai rustici e all’attività agricola, raccontando di un passato legato al lavoro dei campi e alle attività produttive, come il macero del lino che avveniva nel bacino d’acqua sottostante. Eleganti balconcini in ferro battuto, di gusto settecentesco, impreziosiscono la facciata.

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La chiesa di San Carlo alla Fortuna

A completare il complesso, annessa alla villa, sorge la Chiesa di San Carlo alla Fortuna. Questo piccolo oratorio, dedicato a San Carlo Borromeo, fu edificato nel 1625 e successivamente ricostruito nelle sue forme attuali nel 1762. Sebbene oggi sia in stato di semi-abbandono e chiusa al culto, rappresenta un’importante testimonianza della fede che permeava la vita della villa.

Al suo interno era conservata una pregiata pala d’altare raffigurante i santi Carlo e Antonio, oggi custodita presso la sede del consorzio Est Sesia, attuale proprietario del complesso.

La sua presenza, insieme a un secondo oratorio settecentesco dedicato alla Beata Vergine Addolorata, arricchisce il valore storico e spirituale di Villa Fortuna, rendendola un luogo ancora più affascinante da scoprire.

Informazioni per la tua visita a Villa Fortuna

Villa Fortuna è attualmente abitata ma in condizioni precarie che necessitano di un attento restauro. Per questo motivo, il complesso non è normalmente aperto al pubblico.

Tuttavia, nel 2024 durante le annuali Giornate FAI di Primavera il FAI (Fondo Ambiente Italiano), ha organizzate visite guidate aprendo eccezionalmente le porte della villa e permettendo di ammirarne la storia e l’architettura.