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Un patrimonio culturale riconosciuto anche dal Fondo Ambiente Italiano (FAI)
Tra le più importanti e suggestive attrazioni di Galliate, il Santuario del Varallino è un capolavoro di arte, fede e ambizione architettonica. Questo splendido complesso dedicato alla Natività di Maria è un importante luogo di culto cattolico, e una testimonianza della storia e delle tradizioni del territorio.
La sua concezione richiama il percorso devozionale del celebre Sacro Monte di Varallo Sesia, riproponendo con dipinti e sculture artistiche le tappe della Via Crucis, però su terreno pianeggiante, tanto che si può dire un “Sacro Monte di pianura”.
Le origini del Santuario sono umili e antiche. Sorge, infatti, sul luogo di un’antichissima cappella campestre, l’originaria San Pietro in Vulpiate, le cui prime testimonianze risalgono addirittura all’XI secolo. La cappella al suo interno ospita un affresco quattrocentesco raffigurante la “Beata Vergine con il Bambino”, conosciuto anche come Madonna della pera.
Il destino di questo luogo cambiò radicalmente nel XVI secolo, quando la raffigurazione mariana iniziò ad avere la fama di immagine miracolosa, mettendo la chiesa al centro della devozione popolare.
A testimonianza di questa crescente venerazione, il folklore locale tramanda la leggenda di una nobildonna romana che, recatasi qui per chiedere la guarigione, cadde dalla sua carrozza e fu liberata dal demonio. Per gratitudine alla Madonna, donò un’ingente somma di denaro per ampliare l’edificio.
La costruzione del nuovo santuario iniziò verso la fine del Cinquecento, su progetto del celebre architetto Pellegrino Tibaldi, e proseguì per quasi due secoli. La maestosa facciata eclettica, con il suo ampio pronao, fu l’ultimo tassello, completata solo nel 1894 su disegno del galliatese don Ercole Marietti, progettista anche della Parrocchia di Galliate.
Entrare nel Varallino è come immergersi in un Vangelo illustrato, un vero e proprio teatro sacro. L’interno, a pianta ellittica, è dominato dalla grande volta sopra il presbiterio e da dieci cappelle laterali, che rappresentano i Misteri del Rosario. A destra troviamo le cappelle dei Misteri della Gioia, a sinistra quelle dei Misteri del Dolore, al centro nella zona dell’altare sono raccolti i Misteri della Gloria.
Questo incredibile allestimento è frutto del genio di numerosi artisti che, nel corso dei secoli, hanno popolato le scene con una sessantina di statue a grandezza naturale e magnifici affreschi.
Tra i maestri che hanno lavorato alle opere del santuario, spiccano nomi di primo piano. Le cappelle più antiche custodiscono le bellissime statue barocche dello scultore milanese Dionigi Bussola (1669 circa).
Il Settecento è invece dominato dalla figura di Lorenzo Peracino, artista valsesiano a cui si deve il vero capolavoro del santuario: il Paradiso, un grandioso affresco che decora la cupola centrale con un tripudio di angeli e figure divine. A Peracino si devono anche numerosi altri affreschi nelle cappelle e nelle sacrestie.
Nell’Ottocento, l’opera fu completata da artisti come lo scultore Giuseppe Argenti e i pittori Giovanni Zanola e Giuseppe Rainieri.

Oggi, il Santuario del Varallino è un importante centro spirituale legato alla parrocchia di Galliate. Ma è anche un patrimonio culturale incluso tra i luoghi del cuore del Fondo Ambiente Italiano (FAI). Grazie all’impegno di volontari e associazioni, nelle Giornate FAI, vengono organizzati speciali eventi e visite guidate.
Insieme alla Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo e ad altre preziose testimonianze come gli oratori di San Rocco e Sant’Antonio, il Varallino costituisce una tappa fondamentale di un itinerario alla scoperta dei luoghi sacri di Galliate, testimoniando la ricchezza storica e la profonda devozione della nostra comunità.
Il Santuario è visitabile gratuitamente e senza prenotazione.
Per informazioni puoi contattare L’Ufficio Turistico o la Parrocchia di Galliate.
Se vuoi organizzare una visita guidata, puoi consultare l’elenco delle guide turistiche abilitate per la Provincia di Novara.