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La storia del Castello di Galliate è un avvincente racconto di potere, conflitti e rinascite
Affacciato sulla vivace piazza Vittorio Veneto, il Castello di Galliate è una delle principali attrazioni e il simbolo della nostra città. Questo imponente monumento storico in mattoni e pietra è ancora al centro della vita cittadina, un luogo dove il passato e le sue tradizioni dialogano costantemente con il presente.
Una visita al Castello Visconteo Sforzesco di Galliate è un viaggio che attraversa le vicende delle grandi signorie e i misteri di antiche leggende, fino ad arrivare ai motori e agli anni ‘30 negli spazi dedicati ad Achille Varzi.
Le sale e il cortile del castello ospitano regolarmente mostre e altre iniziative culturali, che rendono la città punto di incontro per curiosi ed appassionati.
La storia del Castello di Galliate è un avvincente racconto di potere, conflitti e rinascite. Le sue origini risalgono ad un castrum del X secolo, più volte distrutto e ricostruito durante le lotte tra Novara e Milano. Tuttavia, è nell’epoca delle grandi signorie che il maniero assume la sua forma monumentale. L’era dominata dai Visconti e dagli Sforza segna il suo definitivo splendore.
Nel 1476, su una precedente fortezza viscontea, il duca di Milano Galeazzo Maria Sforza, figlio del grande Francesco Sforza, diede inizio alla costruzione dell’edificio attuale. Il progetto, affidato agli architetti militari Ambrogio Ferrari e Danesio Mainerio, prevedeva una duplice funzione: una possente roccaforte difensiva e una fastosa residenza per le battute di caccia della corte milanese. I lavori furono ripresi nel 1496 da Ludovico il Moro, che consolidò il ruolo del castello come dimora per lo svago ducale.
Con la fine del potere della famiglia Sforza, il Castello subì un lento declino passando di mano a diverse famiglie nobiliari. Dopo un periodo di degrado, nel 1878 venne suddiviso tra diversi proprietari privati che ne avviarono il restauro.
A partire dagli anni 70 del Novecento, in seguito all’acquisizione dell’ala orientale e poi di quella occidentale da parte del Comune di Galliate, il Castello è stato riportato alla sua struttura originaria del XV secolo.
L’imponenza del Castello è evidente nelle sue dimensioni: un vasto quadrilatero di circa 108×80 metri, con mura merlate spesse oltre tre metri, costruite con la tecnica del “muro a sacco”. L’edificio è circondato da un ampio fossato, un tempo profondo più di 20 metri.
A dominare la struttura sono le quattro torri angolari, collegate da passaggi sotterranei, e altre due torri sui lati maggiori che ospitavano gli ingressi principali, un tempo dotati di ponti levatoi. Una caratteristica quasi unica nel novarese sono i beccatelli a tripla mensola in pietra.
Due sono gli accessi dalla piazza. Il ponte pedonale in muratura ci introduce nelle sale meridionali dotate dell’originaria copertura con volta a padiglione con ricche decorazioni, purtroppo un po’ stinte e nel quadriportico in stile neorinascimentale. Sul fronte settentrionale un salone soffittato a cassettoni con ricco ornamento in stucco e la presenza di quattro statue allegoriche (Cuore, Lavoro, Anima e Mente) dello scultore Crivelli è stato adibito a Sala
Consiliare, ma viene utilizzata anche per conferenze, concerti, matrimoni civili.
Attraverso due passaggi coperti si accede ad una piccola corte su cui si affaccia la Torre di Nord Est, tra le meglio conservate dell’intero monumento. Degni di nota sono il pavimento in cotto
smaltato e gli affreschi delle volte.
Alla parte occidentale del castello si accede attraverso il portone sovrastato da un grande affresco araldico Sforza-Colonna. Qui si trovano gli ambienti destinati alla Biblioteca Comunale. Meritano attenzione la “sala degli stemmi” la “sala degli stucchi” e la “sala rosa”
La prima deve il suo nome alla ricca decorazione: paesaggi naturali, uccelli in volo, stemmi delle famiglie nobiliari che si sono succedute, la seconda invece, usata anche per incontri culturali e per matrimoni, è chiamata così per la ricca decorazione di stucchi e gessi a motivi floreali. La lettera “F” che si vede rimanda ai committenti: i fratelli Formenti. La sala rosa offre alla vista delicati intrecci vegetali e forme geometriche nei toni del rosa e grigio azzurrato.
Un prato all’inglese con piccola fontana divide la Biblioteca dal Salone Neogotico, un elegante contenitore polivalente con tracce di affreschi liberty utilizzato per vari eventi. Un tempo è stato
locale per le feste e sala cinematografica.
Un luogo così antico non può che essere custode di misteri. Tra le leggende più note vi è quella del fantasma del castello di Galliate, un’elusiva presenza che, secondo la tradizione popolare, si aggirerebbe ancora tra le sale e i corridoi del maniero. Secondo alcuni, si tratterebbe dello spirito di Gian Galeazzo Maria Sforza, duca di Milano, morto in circostanze misteriose.
Ma il mistero più intrigante e suggestivo riguarda una curiosa struttura tubolare in mattoni, scoperta nel sottotetto della torre sud-est. La sua funzione è ignota, ma la sua costruzione, risalente ai lavori voluti da Ludovico il Moro, ha spinto alcuni studiosi a ipotizzare un collegamento con Leonardo da Vinci, all’epoca ingegnere alla corte sforzesca a Milano.
La forma ricorda alcuni suoi disegni, come un avveniristico girarrosto automatico o persino una sorta di ascensore a manovella. Questi collegamenti, come pure il fatto che effettivamente Leonardo sia stato a Galliate, sono solo ipotesi, ancora da indagare, ma aggiungono ulteriore fascino al castello.

Oggi il Castello è un polo culturale dinamico e polifunzionale. Oltre alla Biblioteca Civica, le sue sale ospitano un vero gioiello per gli appassionati di motori: il Museo Achille Varzi. Questo spazio è dedicato al leggendario pilota galliatese, e ne celebra la straordinaria carriera con un’esposizione di trofei, fotografie e cimeli.
Il maniero è anche la location d’eccellenza per molte manifestazioni. Concerti, spettacoli, mostre d’arte e mercatini animano i suoi cortili e le sue sale, rendendolo un luogo di incontro fondamentale per tutta la comunità. Il calendario di eventi al Castello di Galliate è sempre fitto di appuntamenti da non perdere.
Il cortile interno del Castello è visitabile liberamente e in modo gratuito, durante gli orari di apertura.
Per visitare le sale interne, è possibile prenotare una visita guidata contattando l’Ufficio Turistico del Comune di Galliate.